Giorgio Cutini

Giorgio Cutini (www.giorgiocutini.it) inizia a fotografare nel 1970. La sua ricerca, da sempre attenta al dinamismo, al movimento dei corpi e delle cose nel loro intreccio con il tempo, in Egl’io si sposta per misurarsi – attraverso una “frequentazione” di ben quattro anni con l’amato albero soggetto/ oggetto di questo volume – con un tempo altro: quello delle stagioni, un tempo trascendente il cui flusso informa l’universo e implica l’uomo nell’ordine delle cose. Si sono occupati della sua opera poeti, letterati e critici; numerosi gli articoli sulle pagine culturali dei maggiori quotidiani e riviste specializzate nonché libri fotografici ed edizioni d’arte a tiratura limitata. Tra le molte pubblicazioni ricordiamo Memografie & altre storie con testo di Gabriele Perretta (Edizioni Gribaudo, 2008); Immagini dall’interno con testi di Enzo Carli e Jean Claude Lemagny (Il Lavoro Editoriale, 2009); Frammenti dei dodici mesi con poesie di Francesco Scarabicchi, testo di Goffredo Fofi (L’Obelisco, 2010); Ombre con testi di Fabrizio D’Amico e Adriano Olivieri (De Luca, 2012); Stimmung/Roma in collaborazione con Gabriele Perretta (Edizioni Onyx, 2011); Mistero della fede (Silvana Editoriale, 2018); Poesia dello sguardo (Edizioni Quattroventi, 2020). Nel 2008 riceve il Premio internazionale delle Arti e della Cultura, XX edizione, del Circolo della Stampa di Milano, per la fotografia. Nel 2011 è invitato alla 54° esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, padiglione Italia-Marche, a cura di Vittorio Sgarbi.

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