SCHEDA TECNICA
Collana: Liminaria
Formato: 14 x 21 – brossurato
Pagine: 136
Prezzo: €16,00
ISBN: 9791281202740
Uscita: ottobre 2025
«Mario D’Angelo, insegnante abruzzese, autore di uno studio critico su Mario Luzi di cui è stato profondo estimatore, avendone condiviso la benevola amistà, dimostra, in codesta opera, di avere appreso e fatto proprio non solo il di lui magistrale esempio di vita, ma anche di aver elaborato e ripreso con stile affatto personale il ductus poetico dell’illustre Fiorentino. La rara finezza compositiva, l’uso dotto di vocaboli, la puntigliosa rigorosità metrica del Luzi vengono “adottati” dal D’Angelo in modo non pedissequo e risolti nell’ambito di una libera ed esuberante, originale interpretazione.
Innanzitutto, la scelta stilistico–formale di un metro che al poeta abruzzese si è come imposto: una libera interpretazione del waka. Il waka è una struttura strofica della poesia classica giapponese costituita da 38 ideogrammi posti su file successive di sette, cinque, sette, cinque, sette, sette elementi facoltativamente rimati (il secondo e il quarto verso e la coppia finale di settenari) […] Nell’universo dangeliano, il waka osserva più soluzioni rimiche, che seguono il flusso del suo pensiero poetico, generando sestine semplici o doppie. Come nella tradizione giapponese, anche in quella dangeliana si può parlare, superficialmente, di una poesia dello sguardo, che ammira la vita stagionale della natura, sennonché, il contenuto appartiene a un continuo dibattersi tra atteggiamento personale, sentimento del poeta che legge nella natura la propria interiorità e anelito al sublime, allo spirituale, che nel dato oggettivo e vivente cerca una risposta e una corrispondenza e sovente una coincidenza tra le tre nature, tra quella materiale, corporea, oggettiva, terrestre, tra quella energetica e psicologico–sentimentale, ignea ed equorea, e tra quella sacrale– spirituale, aereo–eterica. La sostanziale passione del poeta fa parte del mondo della natura che contiene in sé invisibile e visibile, il mistero del tempo e della bellezza, della vita e della morte. Essa suscita l’invito ad un indugiare che è presente in ogni elemento nel cosmo, se è vero che ogni cosa appare, brilla, si vela, si trasforma, scompare…»
Mario D’Angelo, nato in Chieti nel 1964, è stato allievo di Giacinto Spagnoletti. Laureato in Lettere moderne, insegna da ormai molti anni nella scuola secondaria di secondo grado: i suoi interessi spaziano dalla critica letteraria alla filosofia, soprattutto antica e medievale, con incursioni nella teologia e nel territorio delle arti figurative. Grande estimatore della letteratura classica, ha studiato con particolare riguardo Orazio, Virgilio, Lucrezio, Catullo, Sofocle, traducendo in endecasillabi il Pange lingua di Tommaso d’Aquino. Nel 2002 ha pubblicato la monografia dal titolo La mente innamorata. L’evoluzione poetica di Mario Luzi. 1935–1966 (Noubs, Chieti), nel 2016, per le Edizioni Tabula Fati, Chieti, il poemetto in dodici stazioni Attraversando il cono d’ombra. Versi dedicati a Fernando Pessoa e alle sue “persone” poetiche. Prefazione di Vito Moretti. Si è occupato, in qualità di docente presso l’Università delle Tre Età, di Manzoni (corso su “I Promessi Sposi) e Dante (lectura delle tre cantiche della “Divina Commedia), nonché di alcuni tra i maggiori autori dell’Ottocento e del Novecento (Foscolo, Leopardi, Ungaretti, Montale, Luzi e Zanzotto), tenendo conferenze non soltanto in Abruzzo, ma anche in altre regioni d’Italia. Critico militante, D’Angelo presenta racconti, romanzi e sillogi poetiche altrui, redigendo spesso per ciascun testo introduzioni o postfazioni. Poeta di rare e meditate occasioni sino ad alcuni anni or sono, eppure a suo modo costante, egli ha intensificato e accresciuto la composizione delle proprie liriche, di cui offre un assaggio nella presente raccolta. Nel 2023 gli è stato conferito il premio per la poesia Adriatico – “Un mare che unisce”, ritirato nel Teatro “Lucio Dalla” di Manfredonia.